sabato, giugno 14, 2008

lunedì, giugno 02, 2008

Serigrafia



Questa è la serigrafia di Francesca Ghermandi che ho appeso alla parete del soggiorno.
Soggetto un po' inquietante forse, che però ancora non ha una storia.
Nel senso: chi sono sti due personaggi? Che sta accadendo? In che contesto vivono?
Ho "scomodato" anche l'autrice, la quale mi ha lasciato, come dire, a bocca asciutta. Dicendomi che esiste solo questo frammento, che non c'è una storia alle spalle, c'è solo questa immagine e tutto ciò che posso inventarmi guardandola.

La inventiamo? La storia dico...
Se vi va ipotizzate una vostra versione.
:)

domenica, maggio 11, 2008

Spaghetti alla bolognese in paradiso

Oggi a Bologna si conclude il Festival Internazionale di Cinema e Cibo (Slow food on Film).
Segnalo un documentario: A table in heaven (2007), la storia di un uomo, Sirio Maccioni, che dopo essere emigrato da giovane da Montecatini a New York, partito dal nulla è diventato uno dei più grandi ristoratori al mondo e "ambasciatore" della cucina Italiana in America con il suo ristorante Le Cirque.





La serata poi è continuata al Mambo, per assaggiare finalmente lo Spaghetto alla Bolognese, il più famoso piatto della cucina italiana all'estero ma in realtà del tutto inesistente. Ebbene è stato creato, solo per una sera, ovviamente condito con autentico ragù di carne alla bolognese. Ciliegina sulla torta è stato un assaggio finale di zuppa inglese, che inglese in realtà non è ma, ho appreso ieri sera con grande stupore, è bolognese.

Contrappassi della cucina.

E allora buon appetito a tutti.

venerdì, aprile 18, 2008

Il Filastrocchio di Imprecario

Da tempo mi inviò il file,
ma oltre al leggerlo ancor mai ne parlai...
oggidì è venuto il tempo
di onorar la mia parola,
di parlar de "Il filastrocchio",
frutto dell'autor-amico ormai a me caro:
l'ImpreCAR(i)O
(Marco Roncaccia).




Che dire mai: si avvertono sapori, si avvertono gli odori (anche corporali :P), si ammirano istantanee.
Filastrocche in rima, oppure versi stridenti, a volte scioglilingua, giochi col significante (molto dada!! Ode a Dio Dada!).
Si incontrano luoghi e personaggi che chi segue l’Impre già conosce, il Pontile di Ostia, il mare, il misterioso Zio Ron col suo pennarellone, perfino Goldrake, di cui tutt’ora ci augureremmo l’esistenza e soprattutto l’intervento, vista l’incertezza che ci aspetta.
Politica, attualità, malinconia, paure, angosce, desideri, spasso, divertimento, rabbia. E anche l’amore. C’è tutto questo, nel Filastrocchio.
Ma dato che all’Impre "spaventano i critici improvvisati, quelli che recensirebbero qualsiasi testo, anche un cartello che segnala il pericolo di caduta massi", mi fermo qui, perché proprio critic-a non sono e di versi e filastrocche pochissimo mi intiendo. Sperando non sia lui a tirarmi in testa un masso, consiglio a tutti voi questa lettura.
Che si può:
- acquistare in dollari su Amazon
- acquistare in euro su lulu (€ 10,00)
- scaricarne il pdf da lulu (€ 2,50)
- richiederne una copia in pdf gratuita via mail in cambio di una recensione sul vostro blog.

Cito inoltre e solamente una dedica iniziale, per cui tutti/e vorremmo essere Paolina:

a Paolina
che inizia per P e finisce per A come una poesia.

E ho detto tutto :)

domenica, febbraio 24, 2008

Inaugurazione pasticceria Molinari


di Rovigo.
Chissà che anno era esattamente.
Comprata oggi al Mercatino di Pieve di Cento.

sabato, dicembre 08, 2007

giovedì, ottobre 25, 2007

Voglio arrivare anch'io a divertirmi così...


...ma ancora non riesco a farlo.
Apprendimento lentissimo, per via di un corso zoppicante, pochissime possibilità di esercitarmi nonostante viva in una città medio-grande che dovrebbe offrire tanto, anche in questo campo, e invece non lo fa.
La sete di imparare dovrebbe sempre esser supportata...
occorrerà una full immersion a Buenos Aires :-/

martedì, ottobre 02, 2007

Lezioni di tango


[Sally Potter e Pablo Veron in Lezioni di Tango, 1997 (di Sally Potter)]

lunedì, settembre 24, 2007

L'impresa di Ausonia



Impresa monumentale (128 pagine) e perfettamente riuscita.
P-hpc - Post Human Processing Center (Leopoldo Bloom Editore) è un fumetto di denuncia, un'altra "ferita nella società contemporanea" (cito smoky) e nella carne, un po' come il brian the brain più sotto ma inferta in maniera meno violenta. Ciò non significa che faccia meno male, anzi, ferisce in modo stridente e sottile fino a creare un solco profondo.
Foto-fumetto sperimentale, splendidamente scritto, mirabilmente montato e sceneggiato, che utilizza l'immagine in svariate forme (disegno a mano, fotografie, computer grafica). Parla di adolescenza, di ricerca disperata di un senso (che non c'è), di annientamento, di alienazione, di desiderio di appartenenza. Incapacità di vedere un futuro, assenza totale di speranza.
Un libro brochurato e quadrato, bianco e di un verde raggelante, freddo come i neon accecanti del Centro che recluta cavie volontarie per farle diventare macchine perfette ed efficacemente produttive.
Si assiste al progressivo sacrificio delle due vittime, alla loro "cosificazione", al progressivo annientamento di tutto ciò che è umano, partendo dal corpo, arto per arto, fino ad arrivare alla dissoluzione totale del Sè, dei ricordi, dell'anima.

Raramente si trovano letture che angosciano e turbano in questo modo....
Mentre lo leggevo provavo una rabbia sottile, quasi nausea. Credo per le atmosfere asettiche, disinfettate, e per l'assurdità della situazione raccontata. Nello stesso tempo però percepivo, inconsciamente, uno strano senso di irreversibilità degli eventi, la sua inevitabilità, e la conseguente inutilità (totale) di qualsiasi eventuale reazione.

Consigliatissimo.

[Il blog di Ausonia]

giovedì, settembre 20, 2007

Sconforto



Ieri sera è ricominciato il corso di tango.... inizio sconfortante: assenza quasi totale degli uomini..... dieci contro tre. Mezz'ora buona (su una) passata seduta su una sedia (anche sbilenca).
Questo qui sopra potrebbe essere tranquillamente un mio autoritratto del momento, anche se non fumo (non l'ho fatto io).
Insomma uomini, dove siete??? Che aspettate??????
Quando abbiamo bisogno e desiderio di voi telate sempre........................................

martedì, settembre 18, 2007

Il cervello di Brian



The complete Brian the brain
(del geniale Miguel Angel Martìn, Coniglio Editore), opera omnia che comprende la raccolta completa degli episodi di Brian the brain (pubblicati in Italia dalla Topolin Edizioni), è un discreto pugnetto nello stomaco (e nel cervello). Quando lo leggi sembra anche a te di avere la calotta cranica scoperchiata, per quanto fastidio e dolore senti, per quanto ti senti indifeso e in balìa di qualcosa di molto più grande di te, e per quanta indignazione ti si insinua nel sangue. Un mondo cinico e "sbagliato", esagerato ma più vicino di quanto si creda, risultato di egoistici e aberranti errori umani, dinamiche economiche, e coabitato da vittime e carnefici. Ci si sente in trappola, cavie da laboratorio, si è incapaci di vedere vie di uscite e l'ombra di qualsiasi lieto fine.

mercoledì, settembre 12, 2007

Le cose nascoste



Mia recensione su Le cose nascoste di Paolo Parisi, pubblicata su Drome n.10, Il Sonno.

Da sottolineare l'uso che Parisi fa dei balloons, e dei suoi contenuti. Parole e discorsi che si sovrappongono ad altri, rendendoli illeggibili e metaforicamente inascoltabili. In questo modo riesce a "disegnare" le parole, ma parole intese come rumore, il sentire senza ascoltare.
Conoscetelo, leggetelo, acquistatelo :)

[grazie "pubblico" a sm :)]


mercoledì, settembre 05, 2007

Cinema Panopticum



Mia recensione di Cinema Panopticum del geniale Thomas Ott :)
Da Drome Magazine n.6, Il Cibo

mercoledì, agosto 29, 2007

Solinga, volendo


Solinga, volendo, di Marina Comandini, Il Grifo Edizioni

Poi c'è la "biografia sentimentale" dal LENTO INCEDERE di Marina Comandini, che fu compagna del mitico e grande Andrea Pazienza, nonché tutt'ora illustratrice altrettanto mirabile.
Una sorta di diario di viaggio dell'anima e del corpo, colmo di bellissime illustrazioni, storie a fumetti, massime, storie d'amore, sogni e molto altro.
Di lei Pazienza diceva che usava i colori in maniera fiabesca. Ed è una fiaba questo libro in effetti, senza un vero inizio, senza una fine, una magia fatta di poesia e colori da assaporare lentamente.

La ragazza senza piedi


Kaisa Leka è una ragazza che per un'artrite dolorosissima alle caviglie ha preferito rimanere senza piedi. In modo diretto e spesso ironico, e con un disegno semplice semplice che a tratti ricorda un po' le strip di Groening, coi suoi animaletti antropomorfi (soprattutto Topolini disneyani) ci racconta di come ha fatto ad imparare a camminare una seconda volta.


La ragazza senza piedi, di Kaisa Leka, Coniglio Editore



Il suo sito personale è qui.
E qui il suo blog.
Solo che sono in finlandese ;-)

giovedì, agosto 02, 2007

Il tango è un elettromagnetismo magico di tre minuti (che vorresti durasse all'infinito)



Vorresti ballare con lui

Ora mentre scrivi

Con quell'abbraccio stretto

Che ancora non ti appartiene del tutto

La tua guancia a contatto con la sua

Farti condurre come e dove delicatamente conduce

Ascoltarlo


Quando accade tu gli entri dentro, per quell'istante

E lui entra dentro di te

Sei il centro a cui mira


E tu miri al suo finché c'è musica

Si cercano, i vostri centri

Sono sempre perfettamente paralleli

E se non lo sono è per un istante

Poi attratti ritornano in posizione

Come se ci fosse un collante

E quando la musica si arresta

Il silenzio

E i suoi occhi puntati sui tuoi


Gli dici grazie con un leggero cenno del capo

Ed ascolti il suo, di grazie

E gli vedi sul volto un accenno di sorriso grato

Mentre la sua mano scivola piano

E abbandona la tua stretta vita.

domenica, giugno 17, 2007

Film della notte: L'angelo sterminatore



1962, regia di Luis Buñuel

Un gruppo di borghesi si ritrova riunito in una lussuosa villa per una cena. La serata sembra andare ottimamente, tra chiacchiere in stile e bon ton. Finché, all’ora in cui sarebbe opportuno e di buon gusto ritirarsi nelle proprie dimore, nessuno riesce a varcare la soglia del salotto per andarsene. Non ci sono porte chiuse, non ci sono barriere visibili. Solo una improvvisa e inquietante incapacità di andare al di là del salotto e quindi di uscire dalla casa. Un incantesimo, una forza soprannaturale o interiore inspiegabile, chiamatela come vi pare (tanto Bunuel da surrealista che si rispetti mica lo spiega, e nemmeno gli interessa spiegarlo) si è impossessata di tutti e impedisce spiegazioni razionali e il movimento al di là di un limite. Così che, causa la convivenza inevitabile e forzata in una stanza, la mancanza di cibo e di privacy, questi borghesi arrivano a svestirsi della loro educazione e dei loro modi di fare acquisiti durante la vita, fino a far emergere la loro istintualità primaria (fatta di perdita di controllo, dominio dell’inconscio e aggressività), che si tenta però, sempre e in modo forzato, di occultare. Ne sono un esempio i tre armadi del salotto, che contengono rispettivamente vasi cinesi per espletare i propri bisogni corporali, due amanti che consumano il loro amore e poi si suicidano, e un morto.
Un film che parla della condizione esistenziale dell’uomo, che ci parla della sua prigionia e della sua impotenza ad uscire dal contesto in cui è nato e cresciuto. Una denuncia della vita umana come recita, una infinita ripetizione di gesti, di vincoli e di situazioni che ci imprigionano e che finiamo per accettare, inevitabilmente.
Presenti anche evidenti riferimenti biblici apocalittici e simbolici (lo stesso titolo deriva dall’Apocalisse, la presenza dell’orso ossia la Bestia, e l’arrivo degli agnelli “sacrificali”, l'Immacolata), che però vengono, sempre e in modo quasi dissacrante, ribaltati.
Questo è solo un accenno di quello che c'è in questo film.
Visione necessaria e indispensabile.
Veramente geniale.
:)

sabato, giugno 09, 2007

Il sig. N, professione scrittore

Personaggio un po’ inquietante e amante delle donne, è uno scrittore che va verso l’ottantina d’anni. Capelli lunghi, alto, portamento lento e spesso quasi a scatti. D’inverno indossa un montone chiaro, oppure il cappotto. Cammina spesso, tanto; ultimamente mi capita di vederlo accompagnato a braccetto da una signora più giovane di lui.
Mi fermò in un angolo di Piazza Minghetti e mi sussurrò qualcosa piano piano. Chiesi: “come scusi?”, e così capii che si prodigava in complimenti riguardo ai miei occhi. Da quel giorno ci ho parlato spesso, nonostante la paura che un po’ mi prende quando mi osserva.
Mi ha raccontato varie cose, su di lui e sulla vecchia Bologna. La cosa incredibile è stata scoprire che negli anni 30 abitò la stessa casa che abito io attualmente.
Circostanze e coincidenze strane.
Incontri alchimistico-misterici

lunedì, maggio 28, 2007

The most beautiful part of a woman's body



[Duane Michals, The most beautiful part of a woman's body, 1986]