giovedì, luglio 30, 2009

Le creaturine di Dave



Ho realizzato per il mio amico Dave una vetrina per presentare al mondo le sue bizzarre creaturine.
Se vi va andate a conoscerle qui...
:)

martedì, giugno 16, 2009

lunedì, giugno 15, 2009

Germani reali

"Il Germano reale (Anas platyrhyncos, Linnaeus 1758) è un uccello della famiglia delle Anatidae, di gradevole aspetto e noto in Italia anche come Capoverde. Viene considerato il capostipite di tutte le razze domestiche dell'anatra (eccetto l'anatra muta o muschiata)".

da Wikipedia









Ho la fortuna che questo splendido animale abiti il canale che passa dietro casa mia. E' un piacere, ogni tanto, passeggiare al loro fianco. Sentire il loro verso tozzo e buffo, vederli scorazzare nell'acqua e sgambettare in terra ferma con le loro zampette palmate. Anatre e papere mi destano sempre molta tenerezza...

martedì, aprile 21, 2009

Charlotte Mann e Daniel Egneus

Sto ipotizzando di ricoprire una parete con carta da parati.
Poi vedo queste cose qui, e un po' ci deprimiamo (io e la parete).











[Charlotte Mann]













[Daniel Egneus]

lunedì, febbraio 23, 2009

Coraline



Sta per uscire Coraline e la porta magica, film animato di Henry Selick e tratto dalla fiaba noir Coraline del grande Neil Gaiman.
Ne accenna Repubblica qui, ma mi fa specie che non citi minimamente il Gaiman.







Curiosa ma anche tanto timorosa...

lunedì, ottobre 06, 2008

domenica, ottobre 05, 2008

Ali non idonee

"Ma non è ancora un viaggio, è soltanto un dibattersi con ali assolutamente non idonee".

da Lettere a Milena, F. Kafka



Anche i disegni qui sopra sono di Mr. K.

martedì, settembre 23, 2008

Life in Hell

Era il 1995/96 e su Linus pubblicavano un fumetto di Matt Groening che ho amato alla follia: Life in hell. Arguto, esistenzialista, ilare, frivolo e nello stesso tempo estremamente profondo. A mio parere geniale :)





venerdì, settembre 19, 2008

Lisette Model

Per chi ha la fortuna di trovarsi a Roma in questi giorni, al Museo di Trastevere, c'è Lisette Model (fino al 2 Novembre):











Lisette Model era tanto elegante quanta sconcia. Era capace di intrattenere gli angeli in cielo e sbirciare impudicamente sotto le loro vesti. Nel suo lavoro c’era qualcosa in agguato, un’essenza profondamente animata. Critica, ma anche fonte di vita: abbracciava la mortalità che ci attende tutti sin dalla nascita, sapendo che ogni impulso si atrofizza subito se non viene fissato in un’immagine. La fotografia era l’unico mezzo adatto a quella dinamica, e Lisette l’abbracciò in tutti i suoi gesti.” Larry Fink

La grande Diane Arbus fu la sua allieva più famosa.

Lisette Model e la sua scuola. Fotografie 1937 – 2002
dal 12 settembre al 2 novembre 2008
Roma, Museo di Roma in Trastevere
Orari Martedì-domenica 10.00-20.00 (la biglietteria chiude un'ora prima)
Biglietto€ 5,50 intero; € 4,00 ridotto
Info Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 - 22.30)

Lucas Aguirre









Illustrazioni di Lucas Aguirre

sabato, settembre 13, 2008

venerdì, agosto 29, 2008

domenica, agosto 24, 2008

Cerchi nell'acqua



Frantumare le distanze.
Superare resistenze
E riconoscersi per creare.
Camminare senza chiedersi perché
Il tuo viso le mie mani sono la stessa gioia immensa
È luce invisibile da succhiare.
Camminare senza chiedersi perché.

E fermarsi un istante per considerare
che il respiro è un dettaglio che ci rende uguali
Come cerchi nell’acqua che non sanno nuotare e si infrangono.

Frantumare le distanze.
Superare le esistenze
E riconoscersi per creare.
Camminare senza chiedersi perché
E fermarsi un istante per considerare
che ogni istante si scioglie in quello a venire
Come cerchi nell’acqua che non sanno nuotare
e si infrangono

Musica e Testi: Paolo Benvegnù
Contenuta nell'album Piccoli fragilissimi film (2004)

venerdì, agosto 08, 2008

Il tango di Shakib



grazie!!!! :)
(qui l'autore che me lo inviò :))

giovedì, agosto 07, 2008

Libri solcati

"...questi mazzi di fiori che partono
alla ricerca di un cuore
e non trovano che un vaso".


Romain Gary,
Biglietto scaduto



E' la citazione di apertura del romanzo di Odette Toulemonde. Citazione sottolineata (oserei dire solcata) e ricopiata sul mio quadernetto.
Lo faccio da anni: sottolineare e ricopiare ciò che mi colpisce dei libri che leggo.
E' il conforto della lettura questo, uno dei motivi per cui amo leggere: l'impagabile sensazione che provo quando trovo scritte su carta stampata, magari anche dai più grandi autori esistiti o esistenti, sensazioni e considerazioni che condivido sin nel loro intimo, che mi appartengono.
E' come se l'autore penetrasse nel mio cervello e si impossessasse delle sensazioni e dei pensieri che fanno parte di me in un determinato istante della vita e me li ponesse davanti agli occhi così, stampati su carta, formulati in maniera perfetta e ineccepibile. Quasi volesse aiutarmi e soccorrere la mia incapacità di tradurli per iscritto nella maniera che meriterebbero.
E anche se spesso, rileggendo questi stralci, mi sorprendo a chiedermi, per molti di essi, perché mai un giorno ho sentito la necessità di trascriverli (gli stati d'animo e le emozioni passate spesso vengono dimenticati), non posso comunque fare a meno di considerarli preziosi perché facenti parte del mio passato, anche di un solo attimo di esso.
E allora li conservo. E li leggo. E li rileggo. E a volte li amo.

Cmq... guardatevi le ceramiche della Pancino, link qui sotto, che a me mettono di buon umore :)

[nell'immagine vaso dal titolo UN LUNGHISSIMO BACIO E' QUELLO CHE VORREI DA TE, di Fiorenza Pancino]

lunedì, agosto 04, 2008

Il giorno in cui



Il giorno in cui fiorì il loto,
ahimè, la mia mente era persa
e io non me ne accorsi.
Il mio cestino rimase vuoto
e il fiore inosservato.

Ogni tanto però
una tristezza mi prendeva
mi svegliavo dal mio sogno
e sentivo nel vento del sud
la presenza dolce di una strana fragranza.

Quella vaga dolcezza
come desiderio tormentava il mio cuore
sembrava l'alito ardente dell'estate
in cerca di soddisfazione.

Non sapevo allora
che era così vicina
che era già mia
che questa dolcezza perfetta
era fiorita
nel profondo del mio cuore.

Rabindranath Tagore

sabato, agosto 02, 2008

Kill the granny

Francesca Mengozzi e Giovanni Marcora
Kill the Granny - I gioielli del gatto
Pavesio, 2008



“Kill the Granny”, ossia “uccidi la nonna”.
Un gattino color miele e
in apparenza dolce sembra odiare la sua attempata padrona, che un giorno nefasto lo privò dei suoi cari attributi. Un patto col diavolo stabilirà che in cambio dell’anima della “vegliarda” egli riavrà i suoi “gioielli”. A disposizione nove tentativi, come nove saranno le sue vite. Comincia così l’esilerante e comica lista di “tentati omicidi” più o meno bizzarri, che vedono sempre lo sfortunato gatto avere la peggio (il che ce lo rende irrimediabilmente simpatico), mentre la padrona continua, ignara e distratta, a coccolarlo e a chiamarlo con buffi epiteti. Nonostante l’aiuto di maldestre e atipiche creature diaboliche, nonostante piani efferati e crudeli che categoricamente si ripercuotono sulle ignare e sfortunate “comparse” che appaiono nelle loro vite, il gatto non riesce nel suo intento, e finisce, ogni volta, a morir di morte violenta e spesso splatter. Finché all’ultima vita…

Lettura leggera e divertente, con tanto di morale. Bravi i due giovani autori (è il loro esordio), belli i colori in acquerello, gradevoli e buffi i disegni di influenza disneyana.

[Mini mia recensioncina apparsa su Drome 13]

venerdì, agosto 01, 2008

American Born Chinese



Opera di Gene Luen Yang.
Non scrivo nulla perché il caldo mi rende pigra e perché è già stato scritto tutto.
Opera piacevole che parla di integrazione e accettazione di se stessi. Composta da 3 storie dallo sviluppo alternato e in apparenza differenti in genere che finiscono a sorpresa per intrecciarsi e confluire una nell'altra.
Ci si può trasformare in vari modi, come un Transformer giocattolo, ma alla fine la propria essenza riemerge, e va amata ed accettata.

Gene Luen Yang
American Born Chinese
Edizioni GUANDA ,2008
Collana GUANDA GRAPHIC

martedì, luglio 29, 2008

Odette Toulemonde, ovvero: l'inestimabile importanza della leggerezza



Lei è Odette, creata da Eric-Emmanuel Schmitt (suo il romanzo e sua la regia del film), una sorta di Amélie quarantacinquenne, un'altra Mary Poppin's per stile e per capacità di levitare (solo che Mary vola per spostarsi, Odette "vola" per felicità).

Lezioni di felicità è un film leggero, nel senso che sembrano aleggiarvi particelle minuscole di leggerezza. La leggerezza come capacità di "sottrarre peso" agli ostacoli, agli impedimenti, alle rigidità. La leggerezza per vivere e per rendere sopportabili (nel loro peso) gli eventi quotidiani.



Odette è ottimismo e capacità di vedere la magia e il bello in ogni aspetto della vita.

Non certo un capolavoro, come Amélie, a cui più o meno palesemente aspira. Però un film apprezzabile, dolce-malinconico. Insomma un bel momento.