martedì, luglio 14, 2009

Quando il bambino era bambino

da Il cielo sopra Berlino, di Wim Wenders

Quando il bambino era bambino,
se ne andava a braccia appese,
voleva che il ruscello fosse un fiume,
il fiume un torrente,
e questa pozza, il mare.

Quando il bambino era bambino,
non sapeva di essere un bambino,
per lui tutto aveva un'anima
e tutte le anime erano un tutt'uno.

Quando il bambino era bambino,
su niente aveva un'opinione,
non aveva abitudini,
sedeva spesso a gambe incrociate,
e di colpo sgusciava via,
aveva una vortice tra i capelli
e non faceva facce da fotografo.

Quando il bambino era bambino,
era l’epoca di queste domande:
perché io sono io,
e perché non sei tu?

Perché sono qui, e perché non sono lí?
quando é cominciato il tempo,
e dove finisce lo spazio?
la vita sotto il sole, é forse solo un sogno?
Non é solo l’apparenza di un mondo davanti a un mondo,
quello che vedo, sento e odoro?

C’é veramente il male?
E gente veramente cattiva?
Come puó essere che io, che sono io,
non c’ero prima di diventare?
E che un giorno io, che sono io, non saró piú quello che sono?

Quando il bambino era bambino,
per nutrirsi gli bastavano pane e mela, ed é ancora cosí.

Quando il bambino era bambino,
le bacche gli cadevano in mano,
come solo le bacche sanno cadere.
Ed é ancora cosí.

Le noci fresche gli raspavano la lingua,
ed é ancora cosí.
A ogni monte, sentiva nostalgia di una montagna ancora piú alta, e in ogni cittá,
sentiva nostalgia di una cittá ancora piú grande.
E questo, é ancora cosí.

Sulla cima di un albero,
prendeva le ciliegie tutto euforico,
com’é ancora oggi.
Aveva timore davanti ad ogni estraneo,
e continua ad averne.
Aspettava la prima neve,
e continua ad aspettarla.

Quando il bambino era bambino,
lanciava contro l’albero un bastone, come fosse una lancia.
e ancora continua a vibrare.

[Song of Childhood, scritta da Peter Handke per il film]

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